"Avarice"

Siebdruck Reihe 9/30 39 cm. x 26 - € 200,00

Opera pubblicata nel Catalogo 'L'Essenza al Femminile' edito Mondadori, anno 2010 pag. 214 a cura di Carmen De Guarda

Una grotta angusta dove si svolge un dialogo sterile ...


Carmen De Guarda

Serigrafia a ca 22 colori con parti materiche e stampe selettive in quadricromia e al tratto con intervento dell'artista 1/30 esemplari cm. 26x39

"Sette Peccati Capitali"

sette serigrafie 39x26 cm. e 26x39 - € 900,00

Sette peccati capitali, 2010 sette serigrafie a 22 colori con parti materiche e stampe selettive in quadricromia e al tratto con intervento dell'artista 39x26 e 26x39 cm. esemplari 1/30; firma, titolo e tiratura in basso, certificato d'autenticità e garanzia firmato e timbrato dall'artista allegato.
Base d'asta: 500 € Stima 1200/1400 €

"I Sette Peccati Capitali"

Con un impaginato pittorico di grande suggestione, Roberto Piaia coniuga il suo tema preferito, la figura femminile, in questi Sette Peccati Capitali, che anticipano un progetto più ampio dedicato all'Inferno di Dante. Scelta suggestiva e in un certo senso inevitabile, dato che il mito di Eva e di Pandora è sempre stato associato dai benpensanti alla disobbedienza e quindi all'origine di tutti i mali del mondo. Qui, al centro delle sette rappresentazioni, appare una femminilità inafferrabile, inquadrata in un mondo surreale, dove la simbologia si impone con un'evidenza non immediata, che va scrutata con attenzione. Non si tratta certo delle atmosfere brumose dei gironi danteschi, quanto piuttosto di una rappresentazione del nostro esistere, una sorta di ammonizione che precisa, con certa ironia sottesa, non solo i termini concreti di ogni vizio, ma anche il suo contrappasso. Gola, Invidia, Avarizia, Lussuria, Accidia, Superbia, Ira, si dibattono in diverse ambientazioni scenografiche: una tavola imbandita su cui non si può mangiare, una pila di libri che simboleggiano l'invidia del sapere, una grotta angusta dove si svolge un dialogo sterile, un letto-tavolo tondo per una irrealizzabile incontro amoroso, una bottiglia che appare come una prigione psicologica, una grotta irta di stalattiti e stalagmiti acuminate come armi, un cielo radiante e tempestoso come un urlo. Su ognuno di questi sfondi campeggia la bellissima donna bionda, che si confronta spesso con un'interlocutrice dai capelli neri. Onnipresente la fascia astratta quadricromatica, che rappresenta la sigla riconoscibile della cifra stilistica dell'autore. Roberto Piaia definisce infatti la sua ricerca con il termine Assurfivo, che è significativa fusione di tre generi pittorici, l'astrazione, il surrealismo e la figurazione. Ognuna di queste opere ne è la perfetta testimonianza visiva.

Paolo Levi
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