"Canto XXXIII"

Öl auf Leinwand 150 cm. x 50 jahre 2008/2009

Opera pubblicata nel Catalogo 'L'Essenza al Femminile' edito Mondadori, anno 2010 pag. 116 a cura di Carmen De Guarda

Nell'opera che illustra il CANTO XXXIII, Roberto Piaia è riuscito nell'intento di trasportarci emotivamente nell'atmosfera gelida, dove traspare l'impetuosa rabbia in cui sono sprofondati i principali personaggi: il conte Ugolino della Gherardesca e l'arcivescovo Ruggieri.

Carmen De Guarda

"Approfondimento"



Il conte, più che un traditore politico, viene considerato un ingannatore della natura umana. Incapace di perdono, egli continua a distruggere se stesso, infierendo con rancore implacabile sul proprio carnefice, responsabile della cattura e fine orribile sua e della sua famiglia. L'odio politico l'ha reso non meno folle del suo carnefice. Pur mantenendo fede ai racconti del Poeta, predomina il carattere stilistico dell'artista che abbraccia all'unisono l'antico con il contemporaneo, vestendo le sue opere di originalità, idee geniali ed indiscussa capacità esecutiva.
L'intuizione artistica del maestro Piaia, in queste opere, si è espressa creando un'allegoria inconsueta 'tutta al femminile', per raffigurare la poetica dell'avvincente viaggio di Dante nella "Divina Commedia". Attraverso dipinti, bozzetti a matita ed infine statue di bronzo e marmo, l'artista a sciolto le briglie della fantasia mettendo in scena, in tutti i ruoli dei personaggi danteschi, la principale fonte d'ispirazione per i suoi lavori, la donna. L'artista, ispirato dai Canti senza dubbio più appassionanti, quelli dell'inferno, ci coinvolge in un palcoscenico visivo dove, da Dante a Virgilio, dai demoni ai dannati, sono raccontati e messi in evidenza i lati bui dell'animo umano.

Carmen De Guarda
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