"Canto V"

Öl auf Leinwand 100 cm. x 100 jahre 2008/2009

Opera pubblicata nel Catalogo 'L'Essenza al Femminile' edito Mondadori, anno 2010 pag. 113 a cura di Carmen De Guarda

Iniziamo questo fantasmagorico viaggio addentrandoci nel CANTO V, dove troviamo Il ringhioso Minosse, con la coda attorcigliata ripetutamente intorno al proprio corpo, per significare dove i peccatori dovranno espiare le proprie colpe; il demone s'impone al centro della scena tra Paolo e Francesca colpevoli di adulterio.

Carmen De Guarda

"Approfondimento"



La "pietas" dell'Artista ferma le due figure protagoniste in primo piano: un attimo di quiete nell'eterna tempesta che le trascina: dona a Francesca un morbido drappo dove rimaner seduta, mentre, accovaccia 'Paolo', sopra un masso rovente per evidenziarne lo sguardo colmo di passione.Lo sfondo dell'opera, è ricco d'impetuose fiamme dove prendono forma delle figure inquietanti, ed inoltre, attira l'attenzione il libro "galeotto", responsabile di aver reso consapevoli del loro amore i due protagonisti e che la figura di Minosse, ha sentenziato 'bruci in eterno'. Come può l'Amore, strumento d'elevazione spirituale, portare invece alla morte? Il turbamento è tale da far perdere i sensi a Dante.
L'intuizione artistica del maestro Piaia, in queste opere, si è espressa creando un'allegoria inconsueta 'tutta al femminile', per raffigurare la poetica dell'avvincente viaggio di Dante nella "Divina Commedia". Attraverso dipinti, bozzetti a matita ed infine statue di bronzo e marmo, l'artista a sciolto le briglie della fantasia mettendo in scena, in tutti i ruoli dei personaggi danteschi, la principale fonte d'ispirazione per i suoi lavori: la donna. L'artista, ispirato dai Canti senza dubbio più appassionanti, quelli dell'inferno, ci coinvolge in un palcoscenico visivo dove, da Dante a Virgilio, dai demoni ai dannati, sono raccontati e messi in evidenza i lati bui dell'animo umano.

Carmen De Guarda
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